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Dieci anni da vescovo di Cava-Amalfi per Orazio Soricelli

La Chiesa di Amalfi e Cava de’Tirreni si stringe intorno a s.e. mons. Orazio Soricelli nella solenne concelebrazione eucaristica, in occasione del decimo anniversario della sua ordinazione episcopale, che si terrà mercoledì 30 giugno, alle ore 19.00, nella concattedrale di S. Adiutore di Cava de’Tirreni. Dieci anni di un cammino guidato nella logica del Concilio Vaticano II e del Magistero di Giovanni Paolo II, come si poteva comprendere dalla lettera pastorale “Convertirsi alla Comunione”, del 2003, e proiettandosi verso il nuovo millennio, accogliendo l’invito di Papa Giovanni Paolo II “Duc in altum”. Dieci anni caratterizzati dal suo progetto pastorale “Camminare insieme”, scaturito dopo un’analisi del territorio e della religiosità della comunità diocesana e che sta rinnovando lo stile pastorale delle parrocchie verso ua nuova evangelizzazione. Dieci anni in cui, come un buon Pastore, ha speso le sue giornate al servizio della Chiesa amalfitana e cavese, visitando e portando la Parola in tutte le comunità, piccole e grandi dell’arcidiocesi e, poi, con la visita pastorale a tutte le parrocchie ha ascoltato ed incoraggiato il gregge a lui affidato, ha dato coraggio al laicato perché diventi protagonista di evangelizzazione, ha realizzato anche il suo motto episcopale “Eritis mihi testes” (Mi sarete testimoni). Un anno, poi, certamente straordinario (2007-2008) è stato quello dell’VIII Centenario della Traslazione del Corpo di Sant’Andrea Apostolo da Costantinopoli ad Amalfi, nel corso del quale è da ricordare il Pellegrinaggio diocesano del 22 novembre 2008, a Roma, con la Reliquia del Capo dell’apostolo Andrea, in udienza particolare con Papa Benedetto XVI, che non nascose laSua sorpresa nel vedere la Sala Paolo VI completamente occupata dai fedeli dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’Tirreni, ai quali rivolse il Suo saluto, dicendo:”Benvenuti nella casa del successore di Pietro: vi accolgo con affetto e a tutti rivolgo il mio cordiale saluto”. Al quale rispose mons. Soricelli ricordando un’antifona dei Vespri della festa del Santo Patrono dell’Arcidiocesi: “Andrea, servo di Cristo, degno apostolo di Dio, fratello di Pietro e suo compagno nella passione. Oggi Andrea, fratello di Pietro per nascita, suo compagno nell’apostolato e con lui solidale nel martirio è qui a Roma per abbracciare il fratello Pietro”. Un anno segnato da grandi e promettenti progressi nel processo di unità in corso tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa, il cui segno è stato sicuramente la visita del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, ad Amalfi, sulla tomba dell’Apostolo, ricambiata dall’Arcivescovo Soricelli, con un viaggio che resterà nella storia della diocesi. Molto significativa è stata anche l’attenzione al mondo missionario, che già aveva dimostrato prima di diventare vescovo, e che ha costituito un riferimento ed una sollecitazione per i sacerdoti ed i laici della diocesi, anche se resta ancora un sogno nel cassetto, quello di voler realizzare in Africa una parrocchia sostenuta interamente dalla diocesi amalfitana e cavese. Non è mancato il suo impegno pastorale per il turismo, tenuto conto del territorio diocesano in cui è particolarmente forte la vocazione turistica, anche come delegato della Conferenza episcopale campana per il settore pastorale del Tempo libero, turismo e sport. Tante, poi, sono state le iniziative nell’ambito della Caritas, come particolare è stata l’attenzione verso gli ammalati ed i diversamente abili, condividendo con essi i periodici pellegrinaggi a Lourdes con l’Unitalsi. Non è mancata la cura verso le vocazioni sacerdotali ed, in questi dieci anni, ha ordinato nove sacerdoti diocesani ed in seminario, attualmente, vi sono altri nove giovani, mentre non va dimenticata, in quest’anno sacerdotale, oramai al termine, la lettera rivolta a tutti i sacerdoti “Per una fedeltà più grande”. Il lavoro di mons. Soricelli continua nella “vigna del Signore” e continuerà a dare buoni frutti, come in questi primi dieci anni alla guida dell’Arcidiocesi di Amalfi e Cava de’Tirreni. Ricordo, infine, che mons. Orazio Soricelli è nato a Calvi S. Nazzaro (Benevento), da Sabato e Carmela Bocchino, primo di tre figli. Ha scoperto la vocazione al sacerdozio sotto la guida dell’abate don Nicola Santillo. E’ stato ordinato diacono a Benevento, nella chiesa di S.Maria della Verità, il 4 gennaio 1976, e sacerdote ad Apice l’11 settembre 1976, da mons. Raffaele Calabria. Il 3 giugno 2000 è stato nominato, da Papa Giovanni Paolo II, Arcivescovo di Amalfi-Cava de’Tirreni. Il 30 giugno dello stesso anno è stato consacrato nella cattedrale di Benevento dal cardinale Giordano. Il 23 settembre 2000 ha fatto il suo ingresso nella’arcidiocesi di Amalfi-Cava de’Tirreni.
28/06/10 commenti (1)

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