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Ecco il programma elettorale della Federazione della sinistra

Programma amministrativo, Comune di Cava de'Tirreni, Elezioni del 28 e 29 marzo 2010,
Candidato sindaco: Michele Mazzeo;
Lista collegata: Federazione della Sinistra

Carissime e carissimi concittadini cavesi siamo costretti a presentarci da soli perché la coalizione alla quale abbiamo dato, con lealtà e coerenza, il nostro concreto contributo, dall'inizio alla fine, é stata cancellata d'imperio. Si è trattato di un atto unilaterale, irresponsabile e privo di motivazioni, che ha comportato il disfacimento di un'alleanza vittoriosa.
L'esperienza politica precedente è stata per noi, con luci ed ombre, comunque entusiasmante per il programma convincente e vincente ed è stata genesi di un'affermazione storica delle forze democratiche in città. Partendo da Cava e difendendo la nostra comunità da poteri esterni ed interessi forti, vogliamo rilanciare idee, valori e progetti.
Federazione della sinistra con Michele Mazzeo sindaco
 
Preambolo
Principi nella costruzione della cittadinanza attiva per il programma elettorale della Federazione della sinistra.
1. La nostra città, come tutta la costiera amalfitana, ha una vocazione alla cultura mediterranea, per cui le nostre relazioni internazionali devono attuarsi in politiche di cooperazione e di alta Formazione professionale con i Paesi dell’arco mediterraneo e con l’Africa, moltiplicando i processi per cui la classe dirigente locale sviluppi collaborazioni, gemellaggi ed intese con questi Paesi.
2. Cava de'Tirreni è una città dal grande patrimonio storico ed ambientale: i Portici, la Badia, il Parco Diecimare, le Torri Longobarde, i Monti Lattari. Questi sono i segni di una città con una forte intelligenza critica ed artistica, che deve attuarsi anche nelle relazioni istituzionali e politiche per affermare un nuovo modello di sviluppo fondato sulla produzione immateriale, sull'elaborazione culturale. Tutto questo con l'impiego di energie rinnovabili e attraverso la riduzione dei rifiuti all'interno di un processo produttivo non inquinante per il riutilizzo dei materiali.
3. Cava de'Tirreni, per le competenze che spettano al Comune, deve farsi carico delle condizioni di reddito delle famiglie e delle coppie eterosessuali ed omosessuali. Deve approntare nuovi strumenti per la trasparenza e il controllo dei prezzi e delle tariffe dei servizi, per la promozione di buone pratiche a favore dei consumatori. La Città deve chiudere la pagina nera dei prefabbricati: ad ogni residente delle case parcheggio deveessere fornita una casa salubre e dignitosa.
4. Cava de'Tirreni crede nel lavoro e nel suo compito di emancipazione sociale e condanna ogni forma di schiavitù e sfruttamento. Pensiamo ad una piazza intitolata ai morti sul lavoro che diventerà il riconoscimento pubblico e permanente alla memoria degli operai, operaie e di tutte le vittime della precarietà. Questo ad indicare simbolicamente l’impegno per la sicurezza sul lavoro, cioè una cultura volta alla qualità del lavoro e di condanna di ogni forma di precarietà.
5. Cava de'Tirreni si impegnerà attivamente nella lotta alla camorra, sviluppando forme di cooperazione con comunità, scuole e associazioni. Realizzerà iniziative per la cultura della legalità e si batterà contro le economie illegali e contro l’usura.
6. Cava de'Tirreni pensa che solo una politica orientata alla democrazia e alla partecipazione pubblica può far crescere la consapevolezza dei suoi abitanti. La capacità critica dei cittadini sarà il migliore anticorpo contro gli interessi forti e gli appettiti speculativi che si concentrano intorno alla città.
7. Cava de'Tirreni deve essere laboratorio politico per l'intera classe dirigente della Provincia e della Regione, favorendo la ricerca sul ruolo delle istituzioni politiche, attraverso la formulazione di un "osservatorio" sulle nuove forme di partecipazione, sui nuovi strumenti della comunicazione, per la trasparenza e per la costituzione di reti di cittadinanza attiva.
8. Cava de'Tirreni, secondo la sua tradizione culturale aperta ai cambiamenti e tollerante delle differenze, afferma la laicità delle istituzioni. Ribadisce la necessità dei nuovi diritti civili, contro ogni discriminazione razziale, culturale, sessuale e sociale attraverso politiche di mainstreaming (dall'istituzione del registro per le coppie di fatto fino al sostegno al reddito per i cittadini immigrati). Proponendo l’estensione dei diritti di cittadinanza, d'asilo, di voto attivo e passivo nelle elezioni comunali ai cittadini immigrati, avvierà la cooperazione con una rete di Comuni che persegua attivamente l’obiettivo di una nuova legislazione
nazionale a favore del permesso di soggiorno per tutti e tutte.
9. Cava de'Tirreni terrà viva la sua memoria storica prendendo a simbolo dell’Olocausto la cittadina onoraria Settimia Spizzichino, a cui dedicherà un museo digitale della Shoah, organizzando percorsi tematici rivolti agli studenti (visite ai campi di concentramento, proiezioni, eventi, ecc.) per ricordare l'orrore delle leggi razziali.
10. Cava de'Tirreni deve coltivare la vocazione di città della pace, battendosi per la riduzione degli armamenti all'interno dell’Unione Europea per la costruzione di un mondo multiculturale, in modo da superare le ingiustizie della globalizzazione, partecipando alla ricerca di un dialogo interreligioso. Ne è esempio il premio Mamma Lucia allle Donne Coraggio, che denuncia ogni anno i conflitti di guerra.
 
Cava e i fondi pubblici europei – Programma PIU’ EUROPA
Il protocollo di intesa per l’attribuzione delle risorse economiche “Più Europa” deve essere lo strumento finanziario per una strategia di sviluppo della città restituendole la centralità territoriale perduta ed offrendole nuove opportunità di sviluppo e di rilancio economico. Con la creazione di nuovi collegamenti infrastrutturali efficienti e produttivi, con il miglioramento della qualità urbana ed ambientale e con una razionalizzazione dello spazio urbano, si rivitalizzeranno gli aspetti socioeconomici e la vivibilità della Città.
 
A Cava la casa è un diritto
È necessario avviare un piano di utilizzo delle abitazioni già acquisite o da acquisire al patrimonio comunale per esigenze di edilizia residenziale a scopo sociale:
1. locare gli immobili alle famiglie senzatetto con fitti agevolati;
2. creare un piano di risanamento del territorio per la mitigazione del rischio idrogeologico;
3. mettere in atto forme di sostegno ai giovani con basso reddito per la realizzazione di minialloggi;
4. agevolare il fitto di abitazioni ai cittadini che non riescono a fronteggiare i costi onerosi del mercato immobiliare cavese;
5. promuovere la costruzione di nuovi alloggi di edilizia popolare;
6. proseguire, entro la prossima legislatura, la demolazione di tutti i prefabbricati leggeri ancora scandalosamente insistenti sul territorio comunale dando una casa dignitosa a chi la attende da anni.
 
Lo sviluppo armonioso del territorio cavese
La qualità della città si misura curando le infrastrutture di base, l'arredo urbano, il rispetto per i monumenti, la manutenzione del verde pubblico, il buon funzionamento dei servizi, invogliando così i cittadini ad essere i primi tutori dell’ambiente urbano.
Ci adopereremo in modo deciso per :
1. lo sviluppo e la rivitalizzazione del Centro Storico con un piano di sviluppo RES tipica;
2. la realizzazione di un adeguata rete illuminotecnica, anche al fine di evitare gli sprechi;
3. la promozione degli impianti fotovoltaici e delle altre energie da fonti rinnovabili;
4. la difesa del patrimonio immobiliare della nostra città;
5. proseguire l'azione di difesa dell'acqua pubblica e di tutti gli altri beni comuni da ogni tentativo di privatizzazione
6. salvaguardare la Manifattura Tabacchi, che è stata la madre economica della nostra città.
Essa deve essere rilanciata con un progetto che ne faccia non solo un attrattore culturale, ma anche un'impresa economica da utilizzare come sede di cooperative di lavoro e, in parte, come minialloggi
per giovani coppie.
7. sviluppare una seria politica di recupero di tutte le attività storiche (da quelle ricreativericettive a quelle commercialiartigianali della tradizione cavese).
 
Cava: lavoro e ancora lavoro
Abbiamo una sola idea per il mondo del lavoro: la piena occupazione dei cittadini. La crisi del lavoro è la crisi della società, determinando insicurezze e paure che si sono trasformati, nei mesi passati, in depressioni e suidici. Il dato di inoccupazione e disoccupazione superiore al 27% indica l'assenza di un progetto qualificato di sviluppo della città, portandola alla morte sociale creando un serbatoio d'uomini per la malavita. È indispensabile elaborare un piano di intervento straordinario, capace di supportare e stabilizzare un sistema produttivo sempre più instabile e confuso, determinatosi dagli effetti della crisi internazionale e dellla rapida trasformazione del mercato.
E' necessario ripensare una città del lavoro, puntando in maniera decisa su:
1. sviluppo sostenibile a basso tasso d'inquinamento;
2. valorizzazione delle filiere d'eccellenza artigianale;
3. azioni di sostegno al commercio diffuso;
4. azioni di sostegno alla microimpresa;
5. marketing territoriale e promozione turistica del territorio.
Per i lavoratori è necessario:
1. migliorare l'occupabilità, adoperandosi attraverso la formazione continua;
2. sviluppare adeguate competenze per cogliere le opportunità di lavoro in un mondo in rapida evoluzione;
3. rafforzare le pari opportunità, garantendo parità di accesso al posto di lavoro per donne e uomini, come pure uguaglianza di trattamento sul lavoro;
4. atturare misure preventive per i disoccupati e gli inattivi;
5. promuovere l’integrazione e combattere la discriminazione nei confronti delle persone svantaggiate nel mercato del lavoro;
6. “make work pay” attraverso incentivi che rafforzino l’attrattività del lavoro;
7. assicurare la massima trasparenza nelle informazioni d'accesso ai concorsi e alle short list;
8. deve essere garantito il sorteggio nei concorsi che non richiedono particolari professionalità;
 
La Sanità Cavese – Difesa e rilancio dell’ospedale cittadino
La salute è un bene primario ed un diritto che va garantito a tutti i cittadini cavesi.
Assicurare un’assistenza sanitaria locale, significa il rispetto per la dignità del malato attraverso un’assistenza medica tempestiva ed efficiente. Ci impegneremo, come Federazione della sinistra,
affinché sia dato immediato avvio alla costruzione del palazzetto del distretto sanitario e perché sia rilanciato l’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo.

A Cava gli ultimi sono i primi
Siamo dalla parte dei cittadini indigenti. Negli ultimi mesi le statistiche denunciano un aumento allarmante della richiesta d’aiuto, il 35% in più rispetto al 2009.
La nostra risposta:
1. potenziare gli asili nido comunali e le scuole materne;
2. istituire un osservatorio permanente volto a sostenere i percorsi di integrazione dei cittadini extracomunitari nel nostro territorio comunale;
3. realizzare un piano di assistenza concordato con gli enti morali e le organizzazioni di volontariato per assicurare strumenti di sostegno economico, alimentare e sociale per gli indigenti di Cava de'Tirreni;
4. potenziare e ampliare le funzionalità consultoriali come luogo di promozione della salute psicofisica delle donne;
5. concretizzare aiuti per le giovani coppie e per gli anziani ultra 65enni con reddito insufficiente;

Le pari opportunità a Cava
Cava de'Tirreni dev’essere impegnata nel realizzare azioni istituzionali e nuove politiche per garantire le pari opportunità, a partire dal necessario riequilibrio di genere della rappresentanza nelle istituzioni. Gli indirizzi da perseguire nell’ambito delle azioni dell’Unione Europea, della "Rete nazionale per le Pari Opportunità" e delle politiche regionali, riguardano trasversalmente tutti gli obiettivi del nostro programma:
1. diffusione della cultura delle pari opportunità;
2. programmazione di politiche di valenza generale in materia di contrasto alla violenza intrafamiliare;
3. promozione di buone prassi sui luoghi di lavoro;
4. affermazione dei diritti dei bambini e delle bambine;
5. prevenzione e promozione della salute psicofisica delle donne;
6. migliore accesso alla città per chi vive condizioni di disagio e ha bisogno di facilitazioni della vita quotidiana;
7. contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale.
 
Cava significa partecipare: trasparenza ai processi decisionali
Un’azione nuova è necessaria e matura sul tema della partecipazione. Si dovranno sperimentare nuovi strumenti partecipativi, per un rapporto tra il comune e i cittadini, che dev’essere più rispettoso, efficace e trasparente:
1. rinnovare le strategie di comunicazione interna per i dipendenti comunali attraverso la formazione riguardo le nuove tecniche di “institutional communication”;
2. potenziare il portale del Comune per una rapida risposta alle richieste di conoscenza dei processi da parte della cittadinanza, con forme di comunicazione modulare ed informatica, necessari per l'abbattimento dei costi e dei tempi della comunicazione;
3. ripristianare la sede rappresentativa nel territorio delle frazioni. L’ambito territoriale delle circoscrizioni e i luoghi da esse gestiti devono rimanere un riferimento stabile per forme di partecipazione innovative;
4. ridurre il numero di assessori ad un massimo di 6 componenti.
 
La cultura non è un evento: Cava è sempre protagonista
La cultura nel nostro comune, ha, al pari di altri settori, necessità di riacquistare una migliore articolazione, pluralità di proposte e di interventi che possono derivare dal contributo della Commissione Cultura e delle Associazioni. L’ottica da perseguire mira non a una reciproca esclusione, ma ad una valida integrazione tra libero associazionismo e istituzioni culturali.
La città deve vivere da protagonista le trasformazioni: quelle più grandi e quelle, pure decisive, della vita quotidiana. Cava è e può diventare sempre più una delle città europee ad impiego intensivo delle tecnologie digitali. In queste trasformazioni si deve riconoscere, individuando ed incentivando i talenti giovanili in una prospettiva europea, che la vera ricchezza è nella conoscenza dei processi e nella piena e consapevole creatività.
Cava deve accogliere i suggerimenti di musicisti, attori, ricercatori, artisti, creativi; deve mettere a loro disposizione spazi e risorse per avviare un processo strategico della cultura per realizzare un laboratorio cittadino delle energie emergenti, che spingano la città verso le nuove frontiere dell'arte e della comunicazione.
I nostri interventi punteranno:
1. allestimento di fattorie didattiche e di musei contadini per le frazioni di Cava de' Tirreni;
2. apertura quotidiana della mediateca;
3. acquisizione di lavori artistici a patrimonio della città con allestimento di mostre permanenti degli artisti cavesi emergenti;
4. apertura presso Casa Apicella della Scuola di Alta Formazione del Patrimonio Immateriale
del Mediterraneo con la collaborazione dell'Unesco (accordo di partenariato già firmato)
5. sostegno ai giovani musicisti e produzione di CD e demo di gruppi musicali emergenti;
 
Cava de'Tirreni: una scuola è aperta a tutti
Il ciclo scolastico nella sua interezza, la crescita di giovani cittadini e cittadine, hanno una valenza centrale e insostituibile per la crescita culturale della città di Cava de' Tirreni, poiché, come indicato nel trattato europeo, la formazione è fondamentale per la crescita di una classe dirigente responsabile.
La nostra azione mirerà a una stretta collaborazione tra Amministrazione e Istituzioni scolastiche, affinché siano attuate tutte le misure a sostegno della crescità collettiva degli studenti e del recupero dei minori a rischio.
 
Turismo: Ripristiniamo “La sosta de la Cava”
Cava de'Tirreni deve puntare sul turismo sostenibile per integrare la gestione delle risorse in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte, mantenendo tuttavia l'integrità culturale.
1. Va finalmente realizzato il parcheggio di interscambio presso l'area mercatale, con un servizio di navette elettriche per le principali tappe della costiera amalfitana.
2. È necessario incentivare l'aumento dei posti letto, sopratutto, con la creazione di bed and breakfast ed agriturismo.
 
Sport e politiche giovanili a Cava
Lo sport ha una importantissima funzione sociale: è un momento di aggregazione, di formazione ed educazione dei giovani. Attraverso le attività sportive i giovani canalizzano le loro energie e le loro pulsioni in maniera creativa e positiva.
La nostra proposta prevede:
1. intensificazione delle iniziative educative e culturali rivolte alle scuole cittadine sui temi della lotta contro il doping, la violenza nei campi di calcio, il rispetto delle regole e degli avversari;
2. recupero e realizzazione di impianti sportivi frazionali incentivando la nascità di cooperative per la gestione degli stessi;
3. promozione di iniziative e attività sportive con particolare attenzione agli sport minori e alle attività per disabili;
4. realizzazione di un piano per il risparmio energetico, con l'installazione di pannelli solari in tutti gli impianti e l'utilizzo di tecnologie a basso impatto;
5. promozione dello sport come elemento di inclusione culturale e sociale, ponendo una particolare attenzione agli anziani e alle scuole;
6. coordinare l'azione tra le ASL e gli enti di promozione sportiva per sensibilizzare i cittadini all'utilità dell'attività motoria come fattore di benessere e di salute.
 
Cava: politiche dei giovani per i giovani
Le politiche giovanili in Italia faticano a svilupparsi: non ci sono leggi organiche in materia e poca o nulla è l'interesse ad attuare una forte azione politicoformativo rivolta ai giovani.
Il passaggio alla vita adulta e professionale, che in Europa è compito dello Stato, così come l’educazione alla democrazia ed alla partecipazione alla vita sociale, è nel Sud una corsa ad ostacoli tra precarietà del lavoro e assistenzialismo obbligatorio del nucleo familiare. A livello nazionale si sono così sviluppati nel tempo interventi a “macchia di leopardo”, opzionali e a valenza debole. Debolezza che è in primis economica: alle politiche giovanili vengono mediamente destinate risorse insufficienti, che sono finalizzate spesso al semplice intrattenimento o, perlopiù, ad un’offerta di partecipazione a qualche sporadica attività. Sono dunque necessari interventi di promozione e facilitazione per l’accesso dei giovani alla casa, al credito, all’informazione, al lavoro, all’impresa.
Vanno rafforzate le politiche sui trasporti pubblici che prevedono l’uso gratuito di mezzi di trasporto pubblico locale per i giovani. La collettivizzazione dei mezzi di trasporto neutralizza i rischi di incidenti automobilistici che spesso hanno ferito la nostra città. Fuori dai luoghi di frequentazione dei giovani va distribuito materiale informativo sulle nuove droghe e i rischi per la salute. Vanno incentivate le unità di strada e date risorse ai servizi per le fascie deboli.
I nostri impegni con i giovani:
1. incentivare l'indipendenza abitativa ed economica con assegnazione di minialloggi e realizzazione di studentati attraverso la concessione di assegni e borse di incentivazione alla mobilità sociale;
2. moltiplicare le occasioni di formazione e ampliare le opportunità di crescita professionale che tendano a lavori stabili e ben remunerati;
3. ampliare e migliorare le iniziative culturali e ricreative, in particolar modo nelle frazioni, adeguandole ai tempi di vita dei più giovani;
4. realizzare un patto con l'associazionismo diffuso per l'individuazione e la valorizzazione degli spazi sociali presenti in città ed inutilizzati;
5. incentivare le pratiche di autoorganizzazione e autoproduzione delle associazioni giovanili presenti in città;
6. incentivare attività di mobilità, scambi e gemellagi internazionali tra i giovani cavesi e i loro coetanei;
7. sensibilizzare i più giovani attraverso iniziative di contrasto agli abusi di alcoolici e alle tossicopidenze;
8. incentivare iniziative di informazione per la prevenzione di malattie sessuali trasmesse e alle buone prassi di contraccezione;
9. realizzare un festival delle culture dei giovani in grado di coinvolgere e valorizzare le molteplici risorse culturali della città.
 
Federazione della sinistra con Michele Mazzeo sindaco
03/03/10 commenti (10)

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