La società Metellia servizi srl, multi servizi a capitale pubblico, che gestisce principalmente le aree di sosta a pagamento, e quindi le strisce blu a Cava de’Tirreni, dal 22 giugno prossimo sarà messa in liquidazione.
Lo ha detto in conferenza il sindaco Marco Galdi, tenuta questa mattina alle ore 12, nella sala consiliare del Comune di Cava, per chiarire alla stampa e alla città la vicenda Metellia servizi e il futuro della società municipalizzata.
Il presidente della Metellia servizi, Fabrizio Murino, prima di questa decisione dell'amministrazioine Galdi, nonostante la lettera di dimissioni firmata insieme all’ex sindaco Gravagnuolo (ma sembra, mai protocollata, quindi inefficace) che sarebbe dovuta essere valida dal 15 aprile, non aveva e non ha lasciato ancora l’incarico.
La messa in liquidazione della società a questo punto, prevede tra l'altro, l'azzeramento dell'attuale consiglio d'amministrazione della municipalizzata.
Dal 22 giugno, dopo un’assemblea che indicherà i nomi dei liquidatori, fino a dicembre, si vaglierà una serie di proposte su questo nuovo piano. Ci potrebbe essere anche con molta probabilità il mantenimento della società di servizi alla luce delle leggi attuali.
Il sindaco Galdi aveva già annunciato in consiglio comunale una decisione del genere, spiegando la sua non condivisione sul piano strategico della Metellia di Murino, rispetto per esempio al 22 per cento di aumento del personale e alla modalità di realizzazione del parcheggio di via Schreiber, e tra le altre cose ancora, le assunzioni pre-elettorali.
Rispetto alle strisce blu, inoltre, il sindaco Galdi ha già intenzione, come Comune, di preparare un nuovo piano di sosta, che chiaramente sarà concordato con i liquidatori.
Intanto anche l’ex sindaco Luigi Gravagnuolo (attualmente consigliere comunale di opposizione), per domani, alle ore 11.30, nella stanza dei gruppi di minoranza al Comune, ha convocato una conferenza stampa sul caso “Metellia” «per spiegare alla città, anche tramite Voi, il mio punto di vista su quanto sta accadendo».
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