CavaReporter.it - Testata giornalistica registrata - Autorizzazione del Tribunale di Salerno n. 23 del 15 maggio 2009 - Direttore responsabile Marco De Simone - per info, news e segnalazioni: cavareporter@gmail.com - tel. 349.8110809
Home > i fatti di Cava > Raccontarsi la Shoah, diario dei 10 cavesi ad Auschwitz

Raccontarsi la Shoah, diario dei 10 cavesi ad Auschwitz

1° giorno del diario di viaggio: giovedì 10 dicembre 2009,
vigilia della partenza
Ore 18.20, incontro con il sindaco della città di Cava de'Tirreni Luigi Gravagnuolo.
I genitori e gli studenti vincitori sono stati ricevuti dal primo cittadino per l'augurio di una buona partenza e con la promessa di un nuovo incontro il 27 gennaio 2010.
I 10 ragazzi (emozionatissimi) e i due insegnati del progetto "Raccontarsi la Shoah" ne hanno approfittato per scambiarsi le ultime informazioni prima della partenza da Cava de'Tirreni prevista alle 3.30 di venerdì 11 dicembre 2009.

2° giorno del diario di viaggio: venerdì 11 dicembre 2009,
arrivo a Cracovia e primi passi
Visita al centro in un crogiolo di odori, sapori e parole insoliti che ci avvolgono  riscaldandoci. Le temperature scendono con il calare delle prime luci della sera... intorno alle 17,00!
Tra racconti di draghi sconfitti da giovani eroi e riflessioni sull'umanità a cura del presidente dell'Aned, arriviamo all'ora di cena.

3° giorno del diario di viaggio: sabato 12 dicembre 2009,
Cioccolato ad Auschwitz

Ida Marcheria aveva 14 anni, quando è arrivata a Birkenau, dopo essere miracolosamente  sopravvissuta al viaggio della morte da Roma per Auschwitz (senza acqua e senza cibo) è accolta all’entrata dei binari ad Auschwitz da un giovane uomo vestito con un pigiama a strisce, zoccoli ai piedi e con uno strano triangolo rosso sul petto, presentandosi  ai nuovi arrivati come  il traduttore del campo. Rivolge domande solo ai più sani a quelli che secondo lui possono avere delle chance di sopravvivenza, il suo compito è capire in fretta chi può veramente essere utile, guarda Ida e sua sorella che si tengono per mano chiede l'età ad entrambe ed è Ida a rispondere: “Io ho 14 anni – dice - e lei, mia sorella 13”, lui senza guardarle risponde: “No, ti sbagli, tu hai 16 anni e tua sorella 15!”.
Incolonnate dalle SS per la prima selezione per il block 5 alla stessa domanda Ida miracolosamente risponde: “Io ho 16 anni e mia sorella 15”. Non lo sapeva ancora, con la sua bugia aveva dato un senso alla resistenza che giorno dopo giorno montava nel campo. 
Nei giorni successi impegnata in una delle tante attività del campo, Ida avrebbe scoperto che il fantomatico traduttore aveva deciso di salvarle la vita, in virtù di un legame speciale: era giovane, poteva farcela a sopravvivere, poteva vivere il tempo sufficiente per raccontare la verità del campo, i suoi orrori.
Il giovane, detenuto politico stava costruendo insieme ad altri uomini e ad altre donne internate le file della resistenza. Salvare vite, far uscire documenti, organizzare fughe tutto quanto era ritenuto necessario per denunciare Auschwitz e il nazifascismo. Il resistente pagò con la vita per la sua lotta durante un tentativo di insurrezione.
Un filosofo francese ha detto: “Hanno ucciso il corpo degli uomini ma non sono riusciti a piegarli nella ricerca profonda della giustizia”.
Pavia durante la visita nei blocchi di Birkenau ha infatti spiegato ad uno degli studenti che aveva chiesto il senso della frase Dio è morto: “Non è vero che ad Auschwitz Dio è morto, Dio con Auschwitz non c’entra, c’entrano le responsabilità degli uomini e quello che lucidamente hanno fatto ad altri uomini”.
Ida Marcheria è stata rinchiusa nel campo il 12 dicembre del 1944, (44 anni compiuti oggi)  ha avuto per tutto il periodo della sua permanenza nel campo un solo desiderio: mangiare della cioccolata.
Ida è una delle pochissime donne sopravvissute ad Auschwitz, tornata alla vita ha sposato un pasticciere romano, ed insieme a lui produce finissima cioccolata, cioccolata che è stata regalata ai ragazzi di “Raccontarsi la Shoah” nel momento che hanno varcato la soglia di Auschwitz. La cioccolata divisa in pezzetti è stata distribuita tra tutti i partecipanti al viaggio nel nome di Ida perché in un gesto si era celebrata per l’ennesima volta la sconfitta dell’ideologia nazifascista,
la barbarie dell’uomo sull’uomo.

4° giorno del diario di viaggio: domenica 13 dicembre 2009,
Le donne non ballano da sole
Vederle ballare è stata una vertigine. In piazza rinascimentale della Cattedrale di Cracovia le studentesse vincitrici di “Raccontarsi la Shoah” ballano e cantano felici sulle note del “Sole mio”.
I musicanti polacchi sembrano divertiti della capacità di improvvisazione delle due ragazze, per me invece, guardarle mi ha fatto rabbiosamente tornare nel campo, quando Aldo Pavia ci ha chiesto di accompagnarlo nell'atto di saluto alle donne morte nei blocchi di Birkenau.
Entrare in una delle baracche femminili ed ascoltarne i racconti è stata una straordinaria scoperta.
I Nazisti aprirono prima a Ravensbrück un campo esclusivamente femminile, dove più di 100.000 donne vi transitarono prima che le truppe sovietiche lo liberassero nel 1945, dal 1942 cominciarono trasferirle ad Auschwitz-Birkenau nel 1942 (conosciuto anche come Auschwitz II), cosa che accade anche a Bergen-Belsen nel 1944, dove le SS trasferirono migliaia di prigioniere ebree provenienti da Ravensbrück e Auschwitz.
Le SS tedesche, insieme alle autorità di polizia, si occuparono di mettere in pratica sul corpo delle donne la politica, chiamata in codice "Soluzione Finale", infatti durante le deportazioni, le donne in stato di gravidanza e le madri di bambini piccoli venivano generalmente catalogate come "inabili al lavoro" e perciò immediatamente inviate dalla selezione e alla morte nelle camere a gas.
Le donne ebree ortodosse generalmente caratterizzava quelle famiglie ortodosse, rese queste donne uno degli obiettivi principali dell'ideologia nazista, nemmeno le donne non ebree furono risparmiate
donne Rom e donne disabili furono uccise nel corso delle operazioni denominate T-4 ed "Eutanasia"; infine, tra il 1943 e il 1944, in molti villaggi dell'Unione Sovietica, i nazisti massacrarono le donne considerandole fiancheggiatrici delle unità partigiane.
Le donne avvolte dal mistero della procreazione, erano enigmaticamente l'assillo del III Reich: le donne tedesche avrebbero dovuto potuto fornire alla Germania teorizzata da Hitler nel Mein Kampf 100mila guerrieri ma nel contempo le donne delle razze inferiore avrebbero potuto essere il veicolo della contaminazione delle razze.
Le donne finite nelle mani dei medici aguzzini furono oggetto di feroci esperimenti dei medici e dei ricercatori nazisti sterilizzazione e per altre pratiche disumane di ricerca, contrarie a qualunque etica.
Molte furono le donne incarcerate nei campi di concentramento che crearono gruppi di mutua assistenza che permettevano loro di sopravvivere grazie allo scambio di informazioni, di cibo e di vestiario. Spesso le donne appartenenti a questi gruppi provenivano dalla stessa città o dalla stessa provincia, avevano lo stesso livello di istruzione o condividevano legami familiari. Infine, altre donne furono in grado di salvarsi perché le SS le trasferirono nei reparti destinati al rammendo degli abiti, nelle cucine, nelle lavanderie o nei servizi di pulizia.
Le donne seppero ribellarsi e riscattarsi assumendo come leader partigiane numerose operazioni della Resistenza, le politiche imprigionate nel campo originariamente appartenenti ai movimenti giovanili socialisti, comunisti e cattolici diventarono corrieri organizzarono rivolte e fughe nei boschi della Polonia orientale e nell'Unione Sovietica, dove si ri-univano alle unità partigiane.
 
Numerose donne furono anche attive nelle operazioni che vennero organizzate nell’Europa occupata per mettere in salvo gli Ebrei. Tra di loro ci furono la paracadutista ebrea Hannah Szenes e l'attivista sionista Gisi Fleischmann. Hannah Szenes fu paracadutata in Ungheria nel 1944, mentre Gisi Fleischmann, leader del Gruppo d’Azione (Pracovna Skupina) facente capo al Consiglio Ebraico di Bratislava, tentò di fermare le deportazioni degli Ebrei dalla Slovacchia.
Ella Gartner, Regina Safir, Estera Wajsblum, Roza Robota e, forse, Fejga Segal furono le cinque donne assegnate al reparto di Vistola per la lavorazione del metallo che reclutate nella resistenza del campo fornirono la polvere da sparo con la quale membri di un'Unità Speciale Ebraica fecero saltare in aria una camera a gas, uccidendo molte guardie delle SS, nel corso della rivolta dell’ottobre 1944.
La mente ritorna al presente, un'altra canzone intonata a squarcia gola dalle giovani donne a cui cominciano a fare da contrappunto gli studenti dell'Università di Cracovia conosciuti il giorno prima nella strada principale della città, un altro canto, un altro ballo con tanti altri uomini e donne dalla pelle e dalla lingua diversa che nella scoperta del viaggio abbattono naturalmente i muri dell'odio, i muri del razzismo i muri di Auschwitz.
Immagini guarda le foto
 
CavaReporter.it ha seguito in esclusiva il viaggio dei giovani cavesi a Cracovia e Auschwitz, pubblicando un diario e alcune foto giorno per giorno
10 studenti in partenza per Auschwitz da Cava de'Tirreni
10 giovani studenti in partenza per Auschwitz da Cava de'Tirreni grazie al concorso “Raccontarsi la Shoah”. Sono, per il Liceo psicopedagogico “De Filippis”: Albano Angela, Aliberti Cristina, Apicella Francesca, Di Domenico Beatrice, Gigantino Ilaria, Pisapia MariaChiara, Sciacca Gerardo e per l’Istituto per geometri “ Vanvitelli”: Ferrara Giuseppe; Gigantino Marco e Vicedomini Mirko.
Con loro la troupe cinematografica di Radio Vostok che documenterà il viaggio e monterà il cortometraggio “Raccontarsi la Shoah”. Partenza l’11 dicembre prossimo. Destinazione Cracovia e Auschwitz, in tre giorni. leggi
(pubblicato il 10-12-2009,
ultima modifica il 14-12-2009
)
14/12/09 commenti (0)

“Da lunedì mi metto a dieta!”

“Da lunedì mi metto a dieta!” - CavaReporter

La nuova rubrica di CavaReporter, ogni lunedì, a cura della dott.ssa Viviana Valtucci e del dott. Mario Russo

“Da lunedì mi metto a dieta!” - CavaReporter

Celiachia: vivere senza glutine è possibile!

“Da lunedì mi metto a dieta!” - CavaReporter

Pressione alta e sale: il “killer silenzioso” e il suo complice

Sport

Sport - CavaReporter

Capaccio Capoluogo - Aquilotto Cavese: 0-2

Sport - CavaReporter

Pianeta Sport Volley - Koshedzhiyski Accademia Volley: 3-1

Torneo di calcio balilla

Torneo di calcio balilla - CavaReporter

L’oratorio secolare San Filippo Neri della basilica di Santa Maria dell’Olmo organizza il 1° Torneo di calcio balilla, da sabato 25 febbraio a domenica 25 marzo. La quota di iscrizione e di 5 euro per il singolo e 10 euro per il doppio.

galleria fotografica

galleria fotografica - CavaReporter

webcam Cava de'Tirreni

webcam Cava de'Tirreni - CavaReporter

webcam Cava de'Tirreni - CavaReporter

Corriere del Mezzogiorno

Corriere del Mezzogiorno - CavaReporter

l'informazione locale firmata Corriere della Sera

La tua pubblicità su CavaReporter.it

La tua pubblicità su CavaReporter.it - CavaReporter

CavaReporter

dove siamo visti

CavaReporter

Club fotografico cavese

CavaReporter

Premio Pulitzer 2009, foto di Haiti colpita dall'uragano Ike, di Patrick Farrell

CavaReporter

Questa testata aderisce all’Associazione Giornalisti Cava Costa d’Amalfi “Lucio Barone”

Festa di Monte Castello

Festa di Monte Castello - CavaReporter

355^ edizione, 30 giugno, 1 e 2 luglio 2011: le foto

Disfida dei Trombonieri e Pergamena bianca

Disfida dei Trombonieri e Pergamena bianca - CavaReporter

37^ edizione (foto 2011) 9 e 10 luglio

Disfida dei Trombonieri e Pergamena bianca - CavaReporter

Vince il Casale Senatore Trofeo Città Fedelissima al Casale SS. Sacramento

Disfida dei Trombonieri e Pergamena bianca - CavaReporter

Insindacabile vittoria dei Senatore

Festa patronale alla Madonna dell'Olmo

Festa patronale alla Madonna dell'Olmo - CavaReporter

8-12 settembre

Podistica San Lorenzo

Podistica San Lorenzo - CavaReporter

50ª edizione (2011): vittoria del rwandese Eric Sebahire. Foto e vincitori

Podistica San Lorenzo - CavaReporter

Podistica San Lorenzo del cinquantenario dedicata al presidente e fondatore Antonio Ragone, venuto a mancare alla vigilia del 50° anniversario della corsa internazionale su strada

Podistica San Lorenzo - CavaReporter

Antonio Ragone, "il presidente"

2011: 50ª edizione Podistica San Lorenzo

2011: 50ª edizione Podistica San Lorenzo - CavaReporter

Le cifre e i numeri del cinquantenario. Trofeo Armando Di Mauro, 50ª edizione, domenica 25 settembre 2011 a Cava de’Tirreni, con partenza ed arrivo nella frazione S. Lorenzo

CavaReporter

CavaReporter

Il ponte di Hackert abbandonato a se

Il ponte di Hackert abbandonato a se - CavaReporter

(a San Francesco) tra incuria e rifiuti

CavaReporter

Così salveremo il ponte: le "promesse" dei sindaci

CavaReporter.it Top immagini 2011

CavaReporter.it Top immagini 2011 - CavaReporter

Record italiano (2.04 m) in Slovacchia (il 9 febbraio a Banska Bystrica), oro a Parigi (2,01 agli Europei indoor del 6 marzo), Antonietta Di Martino (salto in alto) è stata votata atleta europea di febbraio dall'European Athletics. Bronzo ai mondiali di Daegu in Corea del Sud (2,00 metri il 3.9.2011)

CavaReporter.it Top immagini 2010

CavaReporter.it Top immagini 2010 - CavaReporter

(Il riconoscimento di CavaReporter.it al fatto giornalistico di Cava de’Tirreni più importante dell’anno) "Il sindaco Marco Galdi incatenato per sei ore davanti alla Regione per salvare l'ospedale". Cava de'Tirreni notizie fatti cronaca cultura attualità politica Comune foto storia tradizione folclore sport spettacoli, news sempre in primo piano

Arianna Manzo, 6 anni di buio

Arianna Manzo, 6 anni di buio - CavaReporter

«Vogliamo giustizia per nostra figlia. Aiutateci a fare chiarezza».

Ancora prefabbricati dopo 30 anni dal terrremoto

Ancora prefabbricati dopo 30 anni dal terrremoto - CavaReporter

In tv Striscia la Notizia a Cava de’Tirreni nei campi container (novembre 2010)

Ancora prefabbricati dopo 30 anni dal terrremoto - CavaReporter

Striscia la Notizia di nuovo tra i prefabbricati e il Comune di Cava (novembre 2011)

La Notte del Millennio

La Notte del Millennio - CavaReporter

foto

Pubblicità su CavaReporter.it

Pubblicità su CavaReporter.it - CavaReporter

oltre 118.000 (118mila) pagine viste al mese (96.567 visite provenienti da 35 nazioni)

Attualità dal mondo

Attualità dal mondo - CavaReporter

Aggiornamenti in diretta streaming