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Ricordata l’Opera della comunità religiosa di S. Filippo Neri

Nella sala conferenze dell’oratorio S. Filippo Neri della Basilica Pontificia Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’Tirreni, i padri filippini hanno organizzato il 5 Febbraio scorso l’edizione 2010  dell’evento “I sermoni e i concerti dell’Oratorio”.
Dopo un breve intervento del parroco e preposto della Congregazione filippina, padre Raffaele Spiezia, la professoressa Lucia Avigliano ha raccontato e illustrato, anche mediante proiezioni di foto d’epoca, i risultati ottenuti dall’istituzione dell’Opera ragazzi di S. Filippo Neri.
Anche per Cava de’ Tirreni era passata la guerra lasciando dietro di sé una spaventosa scia di maceria, di lacrime, di lutti, di sangue e rovine materiali con conseguenze nel settore economico, industriale, commerciale e sociale e, più gravi ancora, quelle morali specialmente tra la gioventù.
Fin dai primi giorni dell’ingresso delle truppe alleate, frotte di ragazzi, gli scugnizzi, si affollarono intorno ai soldati chiedendo prima pane, biscotti, cioccolata e sigarette. Poi non tardò a delinearsi, tra la massa di ragazzi affamati, ma intelligenti e attivi, un principio di organizzazione  con la costituzione della banda del rione di S. Francesco specializzatasi nell’attività del mercato nero e nell’assalto ai camion.
Uno spettacolo doloroso, accaduto nei pressi della Basilica, destò l’allarme per le sue proporzioni, e cioè quando tre ragazzi restarono coinvolti in un incidente nel corso di un tentativo di svaligiare un camion in corsa. Allora un’anima generosa, come quella della professoressa Maria Casaburi, lanciò un grido di allarme bussando all’oratorio di S. Filippo, semidistrutto dalle bombe. Il parroco padre Vincenzo Salsano mise a disposizione alcuni locali e cosi venne istituita l’Opera ragazzi di S. Filippo affidandone la direzione ad dinamico padre Lorenzo D’Onghia. Si ripararono altri locali e vennero istituite le scuole elementari, i laboratori di tipografia e di falegnameria con l’accoglienza di centinaia di ragazzi presi dalla strada, offrendo oltre che una buona minestra calda, soprattutto istruzione ed educazione fornendo tutto il materiale necessario per l’attività didattica e la possibilità di imparare un mestiere e questo grazie anche all’impegno del sindaco comm. Gaetano Avigliano, del prof. Eugenio Abbro, della  professoressa Maria Casaburi e di tanti altri benefattori.
Da alcuni anni, dopo un periodo di assestamento, la congregazione ha ripristinato altri locali e sistemato uno spazio all’aperto riprendendo, in umiltà e senza clamore, l’azione sociale adeguandola alla mutata realtà dei tempi.
In particolare, grazie anche all’impegno di diverse persone, ha organizzato diverse attività, tra cui un corso di alfabetizzazione informatica per tutti coloro che hanno interesse ad imparare a familiarizzare e a usare il computer; tale corso nato da un’idea del collaboratore dott. Lucio Picozzi, a seguito della donazione di quattro computer da parte della filiale di Cava de’Tirreni della Banca Carime, è frequentato da giovani e anche anziani, tra cui diversi soci del Centro di aggregazione Antico Borgo, e si spera che altri seguano l’esempio di donare computer anche usati in considerazione che l’iniziativa ha avuto un insperato successo di partecipazione.
Altra iniziativa è quella relativa all’istituzione di un altro corso di Photoshop mediante il quale si acquisisce esperienza nella gestione del fotoritocco, del fotomontaggio, della correzione del colore, della creazione di immagini digitali e della composizione di una pagina con testi e immagini.
 
Angelo Canora
09/02/10 commenti (0)

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