In America per una bugia veniale cadde un presidente.
Figuriamoci che fine farà Gravagnuolo.
L’altro ieri il nostro - dice la nota dell'avvocato Alfonso Senatore, ex assessore della prima giunta Gravagnuolo -, o meglio dire il loro, di quei pochi che lo voteranno, ha dichiarato di aver “avuto assessori che non volevano lavorare e stavano attorno come parassiti senza produrre niente nei propri settori, pronti a fare accordi con la parte avversa tanto da allacciare legami con l’altra parte politica”.
Questo modo squallido e becero di attaccare l’avversario, che avrebbe arruolato questi “mascalzoni” ,è tipico del pugile suonato che colpisce a testa bassa con fendenti inoffensivi che lo ridicolarizzano.
E siamo solo al primo round. Ne vedremo e ne sentiremo delle belle.
Credo che le offese rivolte da questo sinistro moralizzatore di pubblici costumi non riguardino me.
Credo, invece, che gli assessori di cui parla l’ex sindaco, sono ancora, tra le sue fila.
Così come tra le sue fila vi sono quelli che, poco tempo, fa osò chiamare “ricattatori politici” sfaccendati, disoccupati, inaffidabili.
Quelli in poche parole che lo condussero, anzi, lo costrinsero, a suo dire, alle dimissioni.
Ma se così fosse: perché ricandidarli?
Perché dimettersi?
Visto che la sua lista civica contiene tutti i suoi 16 consiglieri comunali tranne uno. Un non yes man. Un ragazzo pensante.
E in caso di malaugurata e sciagurata ipotesi dovesse l’uscente, o meglio dire l’uscito per sempre, ex sindaco vincere, dovremmo aspettarci un’altra recidivante dimissione con tutti i danni annessi e connessi?
Parlo da testimone.
Il sindaco uscente ogni tre mesi, pagava fior fior di quattrini per dei sondaggi commissionati a Piepolo.
I sondaggi di Piepolo hanno sempre dato risultati positivi, anzi esaltanti per il sindaco e per tutti i suoi assessori.
E, quindi, a questo punto, è lecito chiedersi:
Ma i sondaggi, erano falsi? pilotati? o manovrati?
Il pinocchio ex sindaco, mente oggi o mentiva ieri?
Perché sprecare tanto denaro pubblico per dire delle bugie che si potevano dire gratis, non pagando nessuno?
Perché tenersi, per quattro anni, i nulla-facenti, traditori, pagati con i soldi nostri?
Perché i tre ultimi assessori, rei di assenteismo, inefficienza e improduttività, sono stati decapitati solo un mese prima delle dimissioni?
La verità è che ci troviamo di fronte ad un personaggio sano di mente, ma pieno di contraddizioni, fobie e paure, che politicamente e ideologicamente si muove, però, come se non lo fosse, di qui gli alti e bassi umorali, le sue esaltazioni, le sue dimissioni, le sue visioni, irreali, le sue paranoie che lo rendono non credibile, e non idoneo più a guidare una città come Cava de’Tirreni.
Gravagnuolo è pericoloso, politicamente e non solo, per l’ordine democratico; per la nostra comunità e per lui stesso.
A Gravagnuolo auguriamo di stare a casa per riposarsi e ripensare al suo novello futuro lavoro.
vv. Alfonso Senatore



























