i fatti di Cava
Sequestrata un’agenzia di scommesse illegale, denunciati i responsabili ed un giocatore

Nell’ambito delle iniziative programmate dal comando provinciale di Salerno a presidio della legalità e a contrasto del dilagante fenomeno delle scommesse clandestine e del gioco d’azzardo, i baschi verdi del gruppo di Salerno hanno sequestrato (a Cava, in via XXV luglio) l’area commerciale e le strumentazioni presenti in un centro scommesse non autorizzato, dedito alla raccolta ed accettazione di scommesse su eventi sportivi e virtuali, denunciando i responsabili ed un avventore.
L’attività di accettazione, raccolta e gestione delle scommesse veniva attuata dal personale dell’agenzia in assenza della concessione dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams). Tali scommesse venivano poi convogliate a favore di un allibratore estero, che le gestiva dalla propria sede in Malta.
Oltre agli spazi dell’agenzia, sono state sottoposte a sequestro tre postazioni telematiche, usate per l’accettazione delle scommesse, consistenti in 3 personal computer completi di stampanti termiche. Era, inoltre, possibile destinare le puntate anche su eventi virtuali, i quali venivano proiettati su tre monitor presenti in sala, utilizzati dall’utenza per visionare l’andamento e l’esito delle competizioni.
All’interno del centro scommesse erano installate anche 12 apparecchi da intrattenimento e divertimento, per cui sono state comminate sanzioni per oltre 70 mila euro. Ciò a seguito dell’introduzione dell’art. 110, comma 9, lettera f-bis), del T.u.l.p.s., che punisce l’installazione e la messa a disposizione di apparecchi “slot machine” nei locali in cui si esercitano scommesse privi dell’autorizzazione di polizia, di cui all’art. 88 del T.u.l.p.s.
La nuova norma prevede una sanzione da 1.500 euro a 15.000 euro per ogni apparecchio e colpisce sia l’esercente sia il noleggiatore che installa i congegni.
Nella circostanza, è stato denunciato anche un giocatore, sorpreso dai finanzieri mentre corrispondeva il prezzo delle giocate non consentite. La normativa vigente, difatti, punisce sia l’esercente sia il giocatore, per cui sussiste una specifica responsabilità penale anche nei confronti di chi si limita semplicemente a scommettere in uno dei centri non autorizzati, peraltro agevolmente riconoscibili in quanto sprovvisti del logo e delle autorizzazioni dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.
Al controllo seguiranno idonei accertamenti per la determinazione ed il recupero degli imponibili sottratti a tassazione, atteso che l’imposta è comunque dovuta, ancorché la raccolta delle scommesse venga perpetrata in assenza di concessione Aams.

 
1. Rolando
si, ma dove? A Cava? E, se a Cava, dov'era quest'agenzia di scommesse?
10/09/2013 14:02    
2. Rambo
Ma a te che te ne fotte, se l'hanno chiusa tu comunque nn ci puoi andare.
10/09/2013 17:07    
3. alessandro
Mi chiedo cosa mai dovranno fare questi nostri ragazzi per sopravvivere.....
10/09/2013 21:03    
4. Luigi
Se l'allibratore estero è in possesso di licenza di un Paese comunitario la sala giochi dovrà riaprire molto presto. Se tale episodio è uguale ad altri già avvenuti a Cava dè Tirreni aspettate e vedrete.
11/09/2013 08:14    
5. Rolando
ringrazio la redazione che ha completato l'informazione. @ Rambo: capisco nella giungla vietnamita dove non ci sono riferimenti topografici, ma qui da noi le notizie devono essere complete. Attento a non sparare troppo!!!
11/09/2013 14:05    
6. Sentinella
A completamento dell'informazione, l'agenzia in questione è quella situata in via XXV LUGLIO, 87. Per chi è pratico di Cava, il palazzo dov'era situato il Porky's poi divenuto MOI.
13/09/2013 19:37    
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2015-10-30 11:25:54