Città de la Cava 1394, cronaca di una domenica speciale: ora in finale la trasferta di Montecorvino
Domenica 13 maggio 2012 allo stadio “Simonetta Lamberti” si è materializzato un sogno che ognuno di noi cavesi pensava dovesse appartenere, ormai, al regno della fantasia.
Infatti, il cuore di tanti cavesi è tornato a palpitare finalmente per la propria squadra cittadina e l’entusiasmo che si avvertiva allo stadio era un qualcosa di davvero coinvolgente. E pensare che, all’inizio dell’estate, quando si parlava di calcio cittadino, un senso di fastidio mi prendeva per tutto ciò che era successo e che aveva portato alla ignobile fine (leggesi scomparsa) della nostra amata Cavese. Con altrettanta diffidenza, seguivo i vari tentativi che si stavano facendo per ricominciare in qualche modo, non comprendendo il perché vi fossero tante anime e tanti cosiddetti protagonisti che banchettavano sulle ceneri dei gloriosi colori bleufoncè.
Non nego, quindi, che quando all’inizio della stagione agonistica questa neonata società e cioè l’Asd Città de la Cava 1394 cominciava la sua avventura nel campionato di Eccellenza, il mio coinvolgimento si limitava al solo giorno di lunedì quando sui quotidiani locali leggevo freddamente la cronaca della partita.
Ma al cuor non si comanda e un po’ per l’orgoglio di tornarmi a sentire cavese calcisticamente parlando, un po’ perché leggevo della bravura di questi ragazzi che scalavano i primi posti della classifica supportati dagli sforzi di una dirigenza formata esclusivamente da figure storiche della tifoseria cavese, mi sono avvicinato con sempre maggiore entusiasmo a questa nuova realtà calcistica; e addirittura io che mi ero ripromesso di non veder giocare più la squadra fuori casa dopo essere stato costretto a seguire come un carcerato (e chi c’era lo ricorda benissimo) nel 2007 la Cavese nella trasferta di Salerno, mi sono “imbarcato” per Agropoli nella sfida contro la prima della classe.
Morale della favola: terzo posto in classifica, qualificazione ai play-off regionali e domenica 13 maggio, come detto, c’è stata la prima grande sfida a gara secca contro la Palmese.
Che emozione girarsi intorno e vedere tanti amici con cui hai diviso e condiviso passioni in partite casalinghe, trasferte in serie B, serie C etc.
E la partita, poi, così tirata fino ai tempi supplementari che non hanno fatto altro che unirci ancora di più, farci sentire ancora più tifosi cavesi, fino al boato liberatorio del goal segnato dal nostro centravanti Tranfa.
L’immagine che porterò con me, però, di questa domenica speciale è aver visto vecchi tifosi incalliti seguire gran parte della partita come ai tempi d’oro della Cavese e cioè aggrappati alle inferriate della tribuna che danno sul campo da gioco imitati dai loro figli piccoli.
Ora ci aspetta in finale la trasferta di Montecorvino e sento che in città si stanno organizzando i pullman per seguire la squadra! E’ tornata la passione, ragazzi fateci sognare ancora.
Angelo Canora