Lo spazio visto da Cava
La cometa Ison nel cielo di novembre. Al liceo scientifico riprendono le serate dell’astronomia

Amici appassionati delle bellezze del cielo, anche per il mese di novembre, come di consueto, la nostra rubrica si occupa dei principali eventi astronomici previsti. Prima di analizzare nel dettaglio i vari eventi segnalo che il giorno 11 novembre riprendono presso il liceo scientifico "A. Genoino" di Cava de' Tirreni le consueti serate mensili dedicate all'astronomia. Inizieremo, in questo primo appuntamento, ad analizzare il nostro sistema solare. Il Sole sorgerà il primo novembre alle ore 06.45 e tramonterà alle 17.06, mentre il trenta novembre sorgerà alle 07.19 e tramonterà alle 16.42: nel corso del mese le giornate si accorceranno di circa 58 minuti. Per quello che riguarda l'osservabilità dei pianeti del nostro sistema solare segnaliamo che a farla da padrone è il gigante gassoso Giove: con il progressivo anticipo dell’orario in cui sorge Giove, alla fine del mese si giunge ad una sorta di staffetta tra i due pianeti più luminosi (Giove e Venere). Pochi minuti dopo il tramonto di Venere, Giove sorge ad oriente, sostituendosi al primo nel ruolo di astro più luminoso della volta celeste. E’ quindi possibile osservare Giove per gran parte della notte, inizialmente ad Est, poi culminanate a Sud nelle ultime ore della notte. Il 7 novembre Giove inverte la direzione e inizia a spostarsi di moto retrogrado nella costellazione dei Gemelli, dove rimane per tutto il mese. Per le congiunzioni del mese segnaliamo, invece, congiunzione Luna - Venere per la sera del 6 e quella del 7; Luna - Pleiadi il 17 novembre; Luna - Giove nel corso della notte tra il 21 e il 22e, infine, una congiunzione Luna - Marte nelle ore che precedono l'alba del 27 novembre. La notte, come dicevamo, si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata. È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo. Possiamo riconoscere il "Triangolo estivo", ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno. Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull'orizzonte a Nord Ovest. Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli. In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.  Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio. Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell'Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella. Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del "Gruppo locale", la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima galassia di Andromeda. A settentrione troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore, con la Stella Polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Concludiamo con quello che, sicuramente, è il fenomeno più atteso. A fine novembre la enigmatica cometa Ison passerà al perielio. Dovrebbero però essere i primi giorni del prossimo mese i migliori per ammirare il suo show (se mai ci sarà). L’attesa cresce e ci riporta alla primavera scorsa quando la PanStarrs, l’altra regina del 2013, raggiunse l’apice regalandoci uno spettacolino niente male, sottovalutato da tanti appassionati che si aspettavano di più e che rimasero quindi delusi. Chissà di non doverla rimpiangere la PanStarrs, dato che la Ison da mesi sembra fare di tutto per passare inosservata, alla faccia di chi da tempo l’ha già eletta grande cometa, anticipando scenari fantasmagorici. Il grande e probabilmente sproporzionato entusiasmo iniziale ha lasciato ora il posto al (forse) eccessivo pessimismo. Non resta che tenerla d’occhio mentre sfiora il Sole, auspicando che la nostra stella non la consideri una fastidiosa zanzara da schiacciare ma la trasformi invece con un tocco di bacchetta magica in una splendida principessa del cielo. E speriamo pure che nei giorni decisivi il meteo ci regali qualche serata di tregua (nella foto la Ison immortalata dagli astrofotografi Cliff Spohn e Terry Hancock il 21 ottobre 2013).
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Domenico Campeglia
dcampeglia@gmail.com

 
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2015-10-30 11:25:54